mercoledì 4 aprile 2007

Violanza.. Pizza.. Souvlaki e Corruzione. Euromafia da esportazione

Una faccia una razza: è questa la frase che i greci usano dire ai turisti italiani, in riferimento ai simili tratti somatici ma anche alle comuni origini storiche fatte di contrasti ma anche interscambi culturali tra le civiltà greco romane. Purtroppo non sono solo queste le similitudini tra i due paesi, ma anche scandali politici, corruzione e violenza che hanno trovato nel calcio e nello sport in generale, con i loro giri di interesse miliardari, il terreno ideale.

La Calciopoli Hellenico:
Pur avendo avuto meno risonanza a livello europeo rispetto al Calciopoli made in Italy che la scorsa estate ha travolto la Juventus ed altre squadre italiane, il calcio Greco ha vissuto e sta vivendo gli stesi fenomeni di corruzione, giri di denaro e falsi in bilancio. Scandali su scandali si sommano intorno alla squadra dell’Olympiacos. Qualche anno fa l’allora presidente Koskotas,è stato scoperto e ripreso mentre tentava di corrompere dei giudici di gara. La scorsa estate l’ennesimo tormentone: il nuovo presidente Kokkalis – nella lista degli uomini più ricchi del mondo - ha intessuto dei rapporti di interesse economici con un arbitro di gara, attraverso la costruzione di un’imponente struttura vacanziera.

Atene come Catania: due morti senza senso.
Il 2 Febbraio, in occasione del derby sicilianoCatania/ Palermo, durante i tafferugli tra le due tifoserie, un poliziotto è stato ucciso da un forte colpo al torace di una spranga. Subito i sospetti cadono su di un diciassettenne, accusato di omicidio ed ancora detenuto in carcere, insieme ad altri 11 suoi compagni, colpevoli di resistenza a pubblico ufficiale. Neanche un mese dopo, venerdi 30 marzo, in un sobborgo di Atene, Michalis Filopoulos ha perso la vita durante gli scontri tra i tifosi dell’Olympiakos e Panathinaikos, che in barba alle leggi che vietano nel calcio lo spostamento dei tifosi avversari in trasferta, si sono dati appuntamento durante una partita di Volley femminile. Subito scene di guerra, con massi e bombe molotov che volavano, ed il giovane 22nne è stato prima accoltellato, poi preso a calci ed investito da una macchina. La polizia è arrivata solamente un’ora più tardi, nonostante gli allarmi lanciati più volte dagli abitanti del posto, così il giovane è morto in ospedale.
La reazione dei Governi è stata dura: inasprimento delle pene, adeguamento a norma degli stadi, maggiori controlli. Reazioni tardive, dopo anni di lascività, tentativo di riscattare un minimo di credibilità: azioni giuste ma che lasciano l’amarezza di ciò che si poteva evitare.

Ma quanto c’entra il calcio con tanto orrore?
“Nulla” dice Geargos, che tifa Olympiacos ma che ci tiene a distinguersi dagli hooligans che hanno causato la tragedia “si tratto solo di rossi (Olympiakos) contro Vedi (Panathinaikos)”. Solo odio camuffato dietro dei colori quindi. Non è della stessa opinione Biagio Antonacci, campione della nazionale cantanti Italiana, che nel suo sito ha scritto un testo dal titolo significativo “Ispettore, il calcio è finito”, riferendosi agli accaduti di Catania. “Non do la colpa al ragazzo accusato di aver ucciso l’ispettore Filippo, anche se, ovviamente, nel caso l’avrebbe: il problema sono i mandanti, come gli omicidi su commissione […] Dietro quello che è successo c’è una malattia, un cancro che sta dietro il mondo del calcio” Dichiara a Sport Week del 31 marzo “Sono ammalati gli arbitri, sono ammalati i procuratori. E’ malata la Nazionale, visto che ho sentito dire che le convocazioni dipendono dall’atteggiamento dei procuratori”. La risa in campo tra i giocatori del Valencia e dell’Inter alla fine della partita della Champions Ligue non ne sono una dimostrazione?

3 commenti:

Emanuele ha detto...

La situazione greca è un po' diversa, soprattutto per come l'essere del Panathinaikos piuttosto che dell'Olimpiakos sia una condizione che si trasmette di padre in figlio.

SaraMago ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
SaraMago ha detto...

Dici? Non è così anche da noi per qualsiasi derbi.. o campanilismo?... quello c'è sempre stato e sta dappertutto.. La cosa assurda è come si sono svolti i fatti di atene.. la premeditazione, il fatto che, a quanto pare, la polizia era al corrente di tutto e non ha fatto niente.. la gente del posto aveva già avvisato la polizia un'ora prima..