venerdì 6 giugno 2008

Corleone. Il simbolo della lotta alla mafia non interessa più.


Il Centro Internazionale di Documentazione Antimafia – Cidma - di Corleone, paese nella provincia palermitana roccaforte delle cosche mafiose, rischia di chiudere.

Testuali parole dell’attuale sindaco Nino Iannazzo: «Il Comune non è interessato al Centro finché non torneranno le istituzioni fondatrici del Cidma» ( “La Repubblica” di Palermo, 3 giugno 2008).

La struttura, che in una delle tre sale espone niente po po’ di meno che alcuni faldoni dello storico superprocesso, e’ stato inaugurato nel 2000 dall’allora capo dello stato Ciampi e dall’ex segretario delle nazioni unite Kofi Annan.

Attualmente lavora solamente un tirocinante: i contratti degli altri collaboratori a tempo determinato sono stati risolti.

Il centro e’ riuscito a resistere durante la passata amministrazione di Nicolò Nicolosi, che ne era anche il presidente. Nel momento della sua dimissione, l’attuale sindaco se ne lava le mani, taglia le spese e licenzia i dipendenti.

Ora, per visitare quella che e’ una struttura simbolo per il nostro paese, forse un po’ troppo scomoda, bisogna pagare anche un biglietto.. e presto scomparirà tra l’indifferenza, ipocrisia e complicità, come del resto accade per tutti i problemi del sud.
Anzi, più che scomparire e’ più corretto dire “sarà nascosta agli sguardi”.. perche’ tapparsi gli occhi e’ la peggiore delle omertà.

Notizia segnalata dagli amici di Dialogos Corleone e commentata

1 commento:

Rudy ha detto...

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Chiedo scusa a tutti di essere off topic e per essermi intromesso nei commenti, ma non ho trovato nessun indirizzo mail.