venerdì 12 settembre 2008

… un’errata interpretazione del concetto di violenza domestica da parte del governo?

E’ di qualche tempo fa la notizia che il governo voleva compensare le mancate entrate dovute all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, utilizzando il fondo di 20 milioni di euro (di per sé già basso) destinato dalla Finanziaria del 2008 al piano nazionale contro la violenza sulle donne.
Taglio scritto nel decreto n. 93, intitolato “Salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie”.
Senatrici e parlamentare di destra e di sinistra si sono unite nella denuncia: il 25 giugno con un maxi emendamento i fondi sono stati ripristinati e l’ennesimo abuso evitato.

“Notizia” si fa per dire, visto che la manovra è passata in sordina. A denunciare l’accaduto ci ha però pensato Antonella Trentin con il suo articolo su “Donna Moderna”.
Il ministro (donna) alle Parei Opportunità Mara Carfagna, si è difesa affermando che in realtà i centri anti – violenza sono poco utilizzati.

In realtà (ne ho parlato nella mia inchiesta sulla violenza domestica scaricabile a questo LINK) i centri e l’associazionismo zoppicano proprio perché sono mal coordinati e si sostentano con il volontariato, per lo più di donne che in passato hanno subito abusi e si adoperano per aiutare altre vittime ad uscirne.
Quando sono andata al centro “Donna e Giustizia” di Ancona a raccogliere il materiale per la mia inchiesta, mi sono trovata di fronte ad una situazione sconcertante.
La presidentessa, avvocato, mi accolto in un seminterrato spoglio e caduco, senza riscaldamento: quello era il centro. Il n. verde poi non poteva offrire un servizio costante perché, anche quello, si reggeva sul volontariato.. e potevano rispondere solamente nei ritagli di tempo libero tra gli impegni lavorativi e i figli.

Ma non è finita qui. Un mio amico carabiniere, quando ha saputo di quello che mi stavo occupando, mi ha chiamata pregandomi di dargli qualche riferimento poiché spesso si trovava nel suo lavoro a fronteggiare situazioni familiari problematiche, e non sapeva a chi indirizzare o cosa consigliare alle donne che vedeva vivere in condizioni di difficoltà e di violenza e, per questo, bisognose di un sostegno.

I numeri poi parlano chiaro: solo il 4% delle vittime hanno il coraggio di denunciare gli abusi.

Mancano la comprensione ed il sostegno sociale, non c’e’ coordinamento tra la magistratura, forze dell’ordine, “stato” (dov’e’?) ed associazionismo… manca il coraggio… manca il rispetto…

PER APPROFONDIRE:

- L’articolo “Non toglieteci mai più il fondo contro la violenza sulle donne!” di Antonella Trenta.
- La mia inchiesta sulla violenza domestica
- NUMERO TELEFONICO UNICO "ANTIVIOLENZA DONNA" : 1522

Aggiornamento del 19 settembre 2008:

Dall'art. "Violenza in famiglia: l'Italia triste primato"

"
"L'Italia detiene il triste primato europeo per violenza in famiglia. La stessa famiglia che gli italiani hanno sempre considerato un caposaldo", ha dichiarato l'avvocato Gian Ettore Gassani presidente dell'Ami, Associazione matrimonialisti italiani.

I dati sono chiari. Nel 95 per cento dei casi, sottolinea il documento dell'Ami, le vittime di violenza in famiglia sono donne e bambini. Il 90 per cento dei casi di abusi sessuali sulle donne è perpetrato dal coniuge, dal convivente o dal fidanzato. In preoccupante aumento sono i casi di "stalking" (una consistente parte dei quali sfocia in omicidio) in cui, nel 70 per cento dei casi, la vittima è donna (il dato conferma il fenomeno della violenza successiva alla pronuncia di separazione e divorzio). Ultimo dato è la violenza nei confronti degli anziani (20 per cento della popolazione italiana): anche nell'estate 2008 in centinaia sono stati vittime di abbandoni, aggressioni ed uccisioni da parte dei loro familiari."

8 commenti:

Maggie C. ha detto...

ciao,
credo che sia in atto più o meno un epurazione dell'entusiasmo di tutti gli oppositori politici a questo governo. si taglia male la dove si intende fare terra bruciata della forza morale degli individui. scuola e servizi sociali, lavoratori salariati male e pubblico basso impiego. tutte terre che non votano a destra e che spesso vivono di entusiasmo e non certo di beni, tagliare anche gli spiccioli equivale ad abbattere l'entusiasmo è questo che fanno senza rispetto alcuno.

Gioia Feliziani ha detto...

Ciao Maggie (interessante il tuo Blog!)..
Mi fa strano sentire parlare d'entusiamo da epurare, perche' questo entusiamo di opposizione, a questo o ad altro governo, non l'ho mai visto in italia.
Siamo un popolo di passivi..che si lascia fare.
Per quanto riguarda i lavoratori che hanno votato a sinistra che indichi tu, l'entusiasmo gli e' stato tolto anche dalla loro stessa volontà.
Tutti coloro che hanno un minimo di coscienza civica e sensibilità / responsabilità sociale dovrebbero seguire l'esempio che in questo caso le nostre politiche di destra e di sinistra hanno dato: unirsi in una sola voce.. e solo così efficace. Non è sempre solo un'utopia!

Maggie C. ha detto...

non sempre, non ci facciamo infinocchiare sempre. no tav, no dal molin, si fanno infinocchiare un po' meno.
certo la legge 30 brucia di dietro e abbiamo fatto davvero poco per rispedirla al mittente, su queste cose qui hai pienamente ragione. però allora stiamo attenti, che ora c'è la scuola di mezzo e poi i servizi sociali, se tagliano come hanno promesso, ma ancora prima che taglino (wow il congiuntivo!) bisogna darsi una mossa, non perchè lavoro lì ma perchè è una questione sistematica. fare terra bruciata dei territori dell'altra parte!

TIZIANO TESCARO communicator,Vicenza ha detto...

Ciao Gioia ho letto solo, ora il tuo comment perchè era passato, ti ho risposto e ti ringrazio dell'intervento Ti ho inserita tra i miei blog amici (1 comment). Spero di sentirti ancora, buona serata. :-))

TIZIANO TESCARO communicator,Vicenza ha detto...

Ciao gioia sono passato per salutarti ed augurarti un buon inizio settimana. Ora leggo il tuo post con attenzione.

Anonimo ha detto...

xke loro pensano che sono solo i rumeni a farci violenze o peggio volgiono farcelo pensare..maschilismo! italico che ci pone invisibili.

Gioia Feliziani ha detto...

Ciao Tiziano.. ti ringrazio.. quì tutto bene grazie! ;-)
Anonimo hai toccato un punto molto importante: anche sulal violenza domestica ci sono tanti miti, o false credenze, da sfatare, come quello che gli uomini più violenti siano gli stranieri.
Solo per fare un esempio, i dati che mi hanno fornito lla casa rifugio di Ancona sono ben diversi: le donne che si sono rivolte al centro sono per due terzi italiane. Per quento riguarda quell'un terzo di donne straniere.. i due terzi di esse hanno un marito violento italiano..

Anonimo ha detto...

Che un bel post. Adoro leggere questi tipi o articoli. Posso? T aspettare di vedere ciò che altri hanno da dire.