giovedì 20 gennaio 2011

Blogger e la (non) libertà: la mappa mondiale interattiva delle "voci trattenute"

Blogger arrestati, detenuti, deceduti.. perchè hanno espresso liberamente il loro pensiero.
Ma la loro voce non si perde, perchè Global Voice (rete internazionale di blogger che informano, traducono e sostengono i citizen media e i blog di ogni parte del mondo), con il suo progetto Threateined Voices ne tiene traccia.

Il progetto consiste in una mappa interattiva dove sono segnalati i blogger che, in tutto il mondo, sono arrestati, detenuti o deceduti (o sono semplicemente dispersi), a causa del loro attivismo attraverso il web.

Ecco la mappa allo stato attuale:


Il paese con il più alto numero di "voci trattenute" è la Cina (41 blogger), subito seguito dall'Iran (37 blogger), l'Egitto (31 blogger) e la Tunisia (23 blogger).

In generale, dopo la Cina, i blogger arrestati o perseguitati per il loro attivismo politico sociale, sono concentrati in Nord Africa e nei Paesi Arabi.

Per quanto riguarda la Tunisia, il numero impressionalmente alto dei blogger (soprattutto in realazione al numero degli abitanti del Paese), non è da riferirsi agli accadimenti delle ultime settimane. E' già da qualche mese che seguo Global Voice, e la Tunisia è sempre stata segnalata come una nazione fortemente repressiva.

L'anno peggiore per numero di "persecuzioni" è stato sicuramente il 2009, come mostrato dal grafico. Ma ovviamente, il numero dipende anche dalle effettive segnalazioni effettuate dagli utenti a Global Voice


Per quanto riguarda l'Europa, sono 6 i blogger perseguiti, alcuni sono stati già rilasciati. 

Basta collegarsi al sito "Threateined Voices" per conoscere le loro storie, e la loro voce...

... non lasciamola cadere nel vuoto!

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