martedì 25 gennaio 2011

Le Donne che dicono no, non appartengono a nessuno ed affermano "IO SONO..."

Io sono una suffragetta
Alda Merinini, Nilde Iotti, Maria Montessori, le 21 donne della Costituente, Suor Maria Teresa di Calcutta, Tina Lagostinella Bassia, l'Agnese va a morire.. eretiche.. briganti.. tante partigiane.. le nostre nonne.. le nostre mamme.. le nostre bimbe.. noi.. noi tutte anonime combattenti (per ora, siamo già quasi 4000 ma c'è tutta la settimana davanti per aderire), stiamo affermando attraverso l'evento "Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook "IO SONO.." la loro ribellione contro una società che ci usa.

Il diritto ad un lavoro meritocratico ed all'autonomia, ad una maternità protetta, a proteggerci dall'uso ed abuso del nostro corpo e dalla manipolazione mediatica, le libertà individuali.. generazioni e generazioni di donne hanno lottato per questi diritti, e noi abbiamo il dovere di continuare in loro nome e per noi stesse.
Basta essere usate... BASTA!
Ed è proprio per questo che vi scrivo, state attente a non far strumentalizzare la vostra protesta.
 Queste sono battaglie che non hanno destra o non hanno sinistra, il tutto di banalizzerebbe. Anche perchè la nostra esperienza ci ha insegnate  che le ingiustizie non hanno fazioni.

L'attualità politica ci ha insegnato, che i partiti spesso perseguono i loro interessi, cambiano direzione dove tira il vento, e solo noi dobbiamo essere capaci di badare a noi stesse, UNITE!

Quando ho aperto l'evento Facebook, l'ho fatto seguendo "Donne che si ribellano!". Non potendo scendere in piazza per motivi logistici e per impegni di lavoro, ho pensato di creare un evento virtuale.
Ho notato però che il mio evento non è stato promosso, ed all'inizio ci sono stati dei diverbi di donne, o personalità, che sono state mensionate non propriamente allineate con le attuali sinistre. Inoltre l'evento è stato linkato ad articoli del PD.

Ho chiesto chiarimenti alle amministratrici di "Donne che si ribellano!", se erano legate a dei partiti. Inizialmente mi hanno detto di no, anche se non avrebbero impedito la partecipazione alle manifestazioni organizzati spontaneamente - e per iniziativa autonoma - dalle donne in tutte Italia attraverso Facebook, di cortei politici del PD e IDV. La conferma poi però c'è stata ieri, quando una delle amministratrici ha annunciato che "Donne che si ribellano!" avrebbe creato un'altro evento per la partecipazione ad uno sciopero della FIOM. Inoltre una delle amministratrici di "Donne che si ribellano!" lavora alla FIOM.*

A questo punto io mi sono voluta dissociare ed ho cambiato nome all'evento, penso che molte donne si sono iscritte spinte dal vero desiderio di fare qualcosa, ma non è giusto che la loro emotività venga strumentalizzata a scopi politici, o per rastrellare voti, o adesioni ad un sindacato - rispettabilissimo - ma che ha comunque una forte linea politica.


Penso che noi donne dovremmo essere unite nelle rivendicazioni, e poi ognuna singolarmente è libera di autodeterminarsi come meglio crede, ma quando si tratta di esigenze comuni.. dovremmo lasciare da parte le differenze.

Basta strumentalizzazioni! :-) E poi è bellissimo veder pubblicato nell'album comune dell'evento "Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook "IO SONO.." tante foto di tante donne di diverse idee politiche ed estrazioni.. ma unite nell'amore e nella lotta dei diritti delle donne!
Nessuna di loro vale meno dell'altra.

Poi certo, bello scendere in piazza, anche seguendo gli eventi di "Donne che si ribellano", ma mi raccomando.. liberà ed onesta intellettuale, spesso i partiti che cavalcano le proteste, hanno un comportamento contradditorio nella pratica... non sarebbe politica! Quindi, parola d'ordine.. autodeterminazione!

Condivido l'appello di Velntina Vandilli: I partiti si tuffano sulla protesta delle donne: Giù le bandiere!

Altri articoli collegati dell'autrice: Donne strumentalizzate dall’Unità , L’IDV scende in piazza con le donne e affida i figli al coniuge violento,  Mobilitazioni Pd e Idv per le donne? Not in my name!


Comunque certo, ribadisco che ognuna è libera di autodeterminarsi anche politicamente.
L' iniziativa "Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook "IO SONO.."rimarrà apartitica. 

E visto che penso che sia utile anche incontrarci, e perchè no, scendere in piazza, anche con un semplice flash mob, che dite di metterci in contatto?
Nel mio profilo i riferimenti. Io vivo nel centro Italia, l'ideale sarebbe incontrarci nelle Marche o Bologna, purtroppo non prima della settimana prossima. Fatemi sapere chi è disponibile.

Concludo poi che dato che l'album fotografico collettivo dell'evento, è a dir poco bellissimo ed emozionantissimo (tanti.. issimo! :-) mi piacerebbe farne un E-Book, anche perchè i commenti semplici in bacheca, aimè negli eventi vengono cancellati automaticamente mano a mano che se ne aggiungono altri.

Potete inserire voi stesse le foto nell'album dell'evento cliccando su "foto" - uploadando la foto e la descrizione - nel riquadro per i commenti in bacheca. Se volete commentare le foto, dovete anche essere Fan di Società Usa e Getta (e ve lo consiglio per rimanere in contatto, visto che la pagina è più stabile dell'evento).

Grazie ancora della partecipazione.. un abbraccio! 

9 commenti:

Tiziana Tius ha detto...

Buongiorno.
L'iniziativa ha suscitato in me interesse, non partecipo mai a nulla perché tutto è assoggettato da una forma politica invadente e queste appartenenze forzate mi disgustano.
Parto dal principio di libertà individuale, che non dovrebbe che rimanere tale, al di là del pensiero politico personale, la politica che negli ultimi 50 anni ha subito peggioramenti senza eguali mi lascia oggi, purtroppo, indifferente, non credo che sia lei lo strumento adeguato a risolvere i problemi delle donne, credo invece che ogni donna dovrebbe lavorare sulla “consapevolezza” e smettere di imitare gli uomini che arrogano diritti di prelazione da secoli, giocando sulla nostra fragilità.
Lasciare a loro le mansioni che creano disagio interiore e puntare sulla costruzione di una donna che nel futuro possa ottenere maggiore rispetto mi parrebbe la cosa migliore.
Io credo che, per esempio, se le donne si concentrassero sulla la Cultura e sull'Arte, potremmo guadagnare spazi che risulterebbero strategici, al di là del bisogno di concretizzare oggi, la posizione disuguale di donne che si sono affacciate sul mondo del lavoro, prive di qualsiasi elementare scudo di protezione, posizioni che essendo “uguali a quelle maschili” difettano dalla considerazione che “esiste” una differenza che noi per prime “non dobbiamo trascurare” essere donna in carriera e madre e moglie allo stesso tempo, abbisogna di una revisione importante delle leggi in vigore che non ci tutelano affatto.
Mi associo all'iniziativa proprio perché Apolitica e perché credo che l'unione di tante potrebbe fare la differenza, ma se dovessi rendermi conto che ancora una volta, sotto a tutto esiste una strumentalizzazione di partito, qualunque esso sia, mi dissocerò immediatamente.
Il diritto di essere Donna esula dal fare politica, esula da qualsiasi appartenenza se non solo quella di essere semplicemente DONNE.
Vi sono battaglie nel mondo, differenti da Stato a Stato e il discorso non è affatto semplice né tanto meno semplicistico, poche righe non bastano a spiegare, ma iniziare a dire la propria mi pare l'atteggiamento più corretto per avviare un confronto che porti ad un risultato.
Qui non si tratta di scendere in piazza contro i maschi, anzi io non sento affatto il bisogno, ma si tratta di rivendicare il diritto di essere Donne Femmine Madri ed anche Lavoratrici quando lo vogliamo o quando questo si rende necessario, rispettando quello che una donna desidera, tenendo conto che essere donna non è uguale ad essere uomo e pertanto è necessario ottenere un distinguo che ci rispetti in eguale misura difronte a “Diritti e Doveri”.
Sarà questo il desiderio che ci accomuna? A volte mi chiedo se le donne si parlino abbastanza o se la politica sia riuscita anche a dividerci in gruppi disuguali che non riescono a trovare nemmeno un punto di accordo fra di loro.

Un saluto a tutte le donne di questo pianeta, il mio pensiero alle donne che non hanno nemmeno raggiunto le parità più ovvie e questo mi rende davvero triste.
Buona giornata.
Tiziana

Tiziana Tius ha detto...

Spero vada a buon fine, la vedo come un'opportunità per le nuove leve, io ho più anni dei tuoi, ho una figlia femmina e sono piuttosto preoccupata, non vedo luce, né intravedo la fine del tunnel e questo non è affatto positivo, mi piacerebbe si riuscisse quanto meno ad iniziare un discorso serio da mettere su di un tavolo di discussione.
Dici benissimo, il problema è “l'apertura culturale” e lo è sempre stata, la cultura scardina serrature che danno un potere enorme e su questo dovrebbero concentrarsi le giovani, tu mi sembri già un bell'esempio, complimenti per l'iniziativa e buon lavoro.
Grazie Sara, un saluto Tiziana

Sara Mago ha detto...

Grazie Tiziana, sei riuscita ad esprimere benissimo il senso di ciò che volevo comunicare.
Io non sono quì a fare politica ma esperimo il mio pensiero, che alcune volte è molto forte e deciso, ma ci tengo a precisare: LIBERO!
E mi sarebbe piaciuto che anche le altre donne fossero libere di esprimersi attraverso l'evento.
Io pensi che sia importante agire su due fronti: quello culturale e quello giuridico dei diritti.
Il primo penso che sia quello più importante. I diritti vengono di conseguenza però a questo stadio eh si, un pochino bisogna mettere per forza le mani in pasta nella politica.
Questa piccola mia iniziativa, che onestamente non pensavo riscuotesse tutto questo successo, voleva essere solo uno stimolo ad un risveglio culturale, a ritrovare noi stesse, la nostra identità, che a causa del degrado politico sociale degli ultimi anni secondo me un pò si sta perdendo. Io ho 33 anni ma mi preoccupano un pò le giovani, e un pò anche le "nuove italiane", cioè le immigrate: mi sono detta.. ma che immagine hanno di noi occidentali?
Ecco che l'evento serviza a riscoprire e comunicare la nostra identita ed il nostro percorso, e rinnovare la promessa a continuarlo. E mi ha fatto un enorme piacere sapere che non sono l'unica a sentire questa esigenza.
Poi singolarmente.. anche per che nò a livello politico, con il voto, o l'impegno civile.. ognuna di questo "risvegliato orgoglio" che spero di aver stimolato con questa piccola azione, può farne ciò che vuole.
Il mio quindi è anche un atto di fiducia nei confronti di tutte le donne.. tutte.. senza divisioni, come dici tu.
Anche perchè, come dici in questo tuo commento, e come ho cercato di esprimere nel mio post.. le divisioni tra le donne in realtà spesso ci sono imposte strumentalmente dagli altri (in maniera subdola a volte), e spesso motivate da interessi.. che non sono i nostri e non sono a nostro favore! E' questo il paradosso.

Grazie mille del tuo commento cara e della tua riflessione.

Francesca ha detto...

Grazie alla tua iniziativa nel creare quest'"evento" su facebook, ho impiegato il mio tempo più che volentieri per leggere un sacco di biografie di donne tutte straordinarie, note e anche soprattutto è stato bello scoprirne di nuove e vedere che ci sono e ci sono state un sacco di DONNE con la D maiuscola, nonostante queste non vengano quasi mai nominate nella cronaca giornalistica, quando invece dovrebbero tutte stare in prima pagina!
Grazie davvero.
Se pubblichi l'e-book mi fai sapere quando lo metti on-line, è davvero una bella iniziativa!
Buona serata!
Francesca

Giulia Giarola ha detto...

Fantastico blog e spettacolare iniziativa che ho conosciuto grazie a facebook!!! io ho scelto Anna Magnani. :)

Andrea ha detto...

Ehm... Ada Merinini? ;-)

Babsiluna ha detto...

Personalmente milito da sempre in un partito ma concordo perfettamente con la linea apartitica dell'evento aderisco in quanto donna e come donna manifasterò col mio cartellino e senza simboli che non gradisco.
Questo moto di ribellione è qualcosa di molto più intimo di un appartenenza politica ed è fondamentale per me come per tutte le donne che offese, umiliate ed indignate che vogliono esprimerlo il loro no, di potersi guardare e riconoscersi in quanto DONNE, non donne di o con .. DONNE E BASTA.

Saluti a tutte

Babsiluna ha detto...

Personalmente milito da sempre in un partito ma concordo perfettamente con la linea apartitica dell'evento. Aderisco in quanto donna e come donna manifesterò col mio cartellino e senza simboli che non gradisco.
Questo moto di ribellione è qualcosa di molto più intimo di un appartenenza politica ed è fondamentale per me come per tutte le donne che offese, umiliate ed indignate che vogliono esprimerlo il loro no, di potersi guardare e riconoscersi in quanto DONNE, non donne di o con .. DONNE E BASTA.
Saluti a tutte ♥

Sara Mago ha detto...

Grazie a voi e per la partecipazione, stiamo imparando l'una dall'altra, stiamo collaborando.. e questo non è da poco. Perchè spesso noi donne tendiamo a sfogare le nostre frustrazioni sulle altre.. e non ci giova :-). E poi si.. abbiamo sonnecchiato troppo.. troppo :-).