venerdì 25 febbraio 2011

"Intervista a caso"ad una famiglia rumena, sulla condizione lavorativa della donna e dintorni.


In attesa del nuovo sito - ci sto lavorando e sarà pronto a giorni ;-) e questo post sarà trasferito anche li - pubblico il primo materiale che mi è stato inviato sul tema del mese marzo: il lavoro
Si tratta di un'intervista che Enza Colotti Conte ha fatto ad una famiglia di amici, ed è molto interessante il confronto che ne è uscito fuori, tra la condizione della donna in Italia e la condizione della donna in Romania. 
I pensieri, i sogni e le speranze.. di una mamma ed una figlia "nuove italiane". 

"Certo che ne propongono di programi spazzatura! Come fanno a piacervi..." (Su Canale 5 è in onda Maria de Filippi)
"E cosa ti vedi a quest'ora? Eppoi questi ti fanno passare un po' di tempo senza pensare troppo. Ci divaghiamo un po'..."
"E non è meglio divagarsi con un bel documentario?"
"Si, certo, ogni tanto nostra figlia (adolescente ndr) se li vede ma dopo un po' ci annoiamo".
"Se per un'ora al giorno trasmettessero lezioni di inglese, o cinese, o spagnolo non sarebbe più utile e meno noioso?"
"Ma chi li seguirebbe? Sarebbe un flop totale. La maggior parte della gente vuole distrarsi con cose futili".
"Ma almeno si avrebbe una scelta! Non vi sembra che ci siano più programmi spazzatura che non di cultura?"
"Mah, secondo me verrebbero visti da pochi e chi fa televisione non investe danaro per sprecarlo. Fa più odiens Il grande fratello..."
"Ah già, Il grande fratello, Amici, L'isola dei famosi... Rita, tu che dalla Romania sei venuta a vivere in Italia e ormai sei qui già da una ventina d'anni circa, come la vedi la condizione sociale della donna italiana?"
"Secondo me sta messa male perché non è indipendente finanziariamente dal marito (ecco perché ho voluto lavorare, per continuare a essere indipendente come lo ero in Romania), eppoi non è neanche libera perché gli uomini qui sono troppo gelosi."
"Quindi qual è la differenza che hai notato tra la condizione della donna in Romania e in Italia?"
"In Romania la famiglia è matriarcale. La donna fa anche gli stessi lavori dell'uomo (non c'è differenza), io stessa lavoravo in miniera. Eppoi se volevo fare un viaggio di una settimana senza il marito non c'era problema, qui invece ti seguono passo passo".
"Ma il salario che riscuotevi era uguale a quello degli uomini"?
"Certo. Te l'ho detto, in Romania non ci sono differenze su questo. Ma perché qui in Italia non è così? Il salario delle donne è più basso? Non mi dire..."
"E pensare che a noi la condizione della donna in Romania ce l'hanno dipinta al contrario".
"Ma quando mai? Comunque io non capisco come fanno le donne italiane a pretendere tutto quando divorziano. Non sanno rimboccarsi le maniche e lasciare definitivamente il marito? Se vogliono che le mantengono dopo che si sono lasciate, ma quando la chiudono la storia? Quando ho divorziato ho fatto i salti mortali per tirare su mio figlio, ma non ho mai chiesto nulla a nessuno. Neanche a mia madre. Una storia quando finisce finisce. Si deve chiudere la porta. Ora mio figlio è grande e può decidere se vedere o no il padre, ma quand'era piccolo non glielo lasciavo mica sai? Cosa ne potevo sapere se me lo trattava bene?"
"Perciò è inutile che ti chieda cosa ne pensi dell'affido condiviso anche in caso di genitore violento..." 
"Assolutamente no!"
(A questo punto subentra Mariele, la figlia adolescente. Pare che il discorso sul divorzio e l'affido condiviso le interessi non poco)
"E' troppo deleterio psicologicamente andare e venire da una casa all'altra. Nella mia classe ci sono figli di genitori separati e loro ne soffrono tantissimo. Però un figlio li deve avere tutti e due i genitori.
"Si, ma se uno dei due è violento?"
"No, non lo so, dipende dalla situazione, anche se uno dei due è violento un figlio deve avere tutt'e due i genitori (un padre è sempre un padre, e una madre è sempre una madre)" (poi non ha voluto più toccare l'argomento divorzio e conseguenze: le da fastidio solo a pensarlo perché vede le reazioni delle sue compagne di classe).
"E tu come la vedi la condizione sociale delle donne?"
"Ma che ne so!! Io vedo che fin'ora non c'è ancora stata in Italia una presidente della Repubblica".
"Eh già! e nell'ambito scolastico come la vedi?"
"Bene. Le insegnanti sono tutte donne e anche la preside (almeno nella mia scuola). Però tra noi siamo troppo aggressive..."
"Stai parlando di atti di bullismo?"
"Mah più che altro è che alcune sono più nervose di altre e prendono in giro, poi alcune non ci stanno e cominciano le litigate".
"Perciò c'è poca solidarietà femminile..."
"Eh si, direi di sì. Pochissima!"
"Cosa vorresti fare da grande?"
"La musicista, per quanto riguarda i sogni; e invece per quanto riguarda il lavoro, o la dentista o la criminologa".
"Li vedi realizzabili i tuoi progetti"?
"Assolutamente no!"
"Perché"?
"Troppi anni di studio, e la situazione è critica già ora, figuriamoci tra vent'anni!"
"E quindi come pensi di sbarcare il lunario una volta diventata adulta?"
"Mi faccio mantenere da mamma e papà" (dice mentre sorride verso la madre).
"E i tuoi progetti futuri, Rita?"
"ah ah ah ... finanziare mia figlia, ovviamente"!
"Come vedi il suo futuro è inutile chiedertelo..."
"Nero".
"Nero" le fa eco sua figlia.
"Nero" aggiunge il padre. "Nero sia in talia che in Romania. Toppi problemi, troppo menefreghismo, troppo permissivismo, troppi ladri comuni e non, troppa ingiustizia..."
Rita lo interrompe a questo punto : "Sì sì, hai visto che quello che ha ammazzato due donne è libero? (non si ricorda il nome ma capisco a chi si riferisce, la notizia è di qualche giorno fa)
Va béh dai, mo basta co 'ste domande. Beviamoci il caffé che si raffredda!

Grazie Enza dell' interessante intervista!

Che ne pensate di esprimervi anche voi sul tema del lavoro femminile?
E non dimenticatevi dell'argoemnto speciale di questo mese, vista l'attualità internazionale: la donna nel mondo arabo ed islamico.  
Inviate pure i vostri scritti/vignette/ video sui temi del mese all'indirizzo mail sara.mago.g@gmail.com                                                             

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