sabato 12 febbraio 2011

“Io sono…”, anzi “Io non sono…” un dolce-forno: i motivi (importanti) per cui Giulia scenderà in Piazza

Pubblico con piacere questo bellissimo post di Giulia, che non rinuncerà a scendere in piazza domani a Bologna, portando i suoi contenuti importanti, rispondendo all' appello Io sono.. e non ho bisogno di rappresentanti per dine NO! di riempire questa manifestazione con i nostri VERI contenuti, con le nostre VERE rivendicazioni, di VERE DONNE!
Andando al di la di moralismi, o di scandali sessuali, perchè il nostro disagio, la nostra rabbia, il nostro dire NO! Va molto al di là... e non ha fazioni.. non è prerogativa di un singolo... fa parte di un modus operandis e vivendis, una mentalità diffusa, a sinistra, a destra e a manca...  e vale la pena andare in piazza per questo. Per questo non condivido pienamente il Manifesto di "Se non ora Quando?". Ma io sono li per andare oltre...

E comunicarlo con forza, le polemiche DOPO.. ora non dividiamoci.

Pronti con cartelloni, adesivi, fotocopie.. comunichiamo il nostro "IO SONO...", appendiamolo al collo.. sulla nostra borsa..vestiamolo!

(questa è la gallery con alcuni suggerimenti di slogan: Sono una donna che dice NO! Sappi che “IO SONO…” e non ho bisogno di nessuno per dire BASTA! e l' album comune di Società Usa e Getta )

Io sarò con Giulia a Bologna. 


Riprendo da "Diario di una Sailor. Il blog di Giulia":

"‘Zitella acida’, ‘puttana’, ‘strega’, così veniamo definite dagli uomini e così noi stesse definiamo
altre donne che non ci vanno particolarmente a genio.

Dietro a questi termini si nasconde, anche se non troppo bene, il maschilismo e la misoginia.
Dire ad una donna che è una ‘zitella acida’ significa affermare che l’unica aspirazione di una donna deve essere la creazione di una famiglia, che può sentirsi realizzata soltanto attraverso un compagno (uomo, ovviamente!) e che se ad una certa età è ancora single allora è ‘acida’ come uno yogurt scaduto, come se una donna non accompagnata non possa essere dolce e soddisfatta della propria vita.

Una donna con cui litighiamo è una ‘puttana’.
Perché chiaramente se non è d’accordo con noi allora significa che scambia il suo corpo per denaro, che vende una parte di se stessa.
Non pensiamo che magari ha semplicemente un’idea diversa dalla nostra, è giusto una donna.

Ma non dimentichiamoci che la donna è anche ‘strega’, perché malignamente riesce a stregare gli uomini.
Chi erano le streghe? Ostetriche, che facevano partorire neonati morti o che non riuscivano a salvare la vita
delle madri durante il parto. No, quasi nessuno si è chiesto se magari le inadeguate condizioni igieniche
dell’epoca e le scarse conoscenze mediche impedivano delle gravidanze regolari. Erano condannate per
stregoneria anche le donne in menopausa, che ovviamente non potevano avere figli, si credeva infatti
che avessero avuto dei rapporti carnali con il Diavolo. Ed ecco che nell’immaginario di tutti la strega è una
donna anziana e brutta… è chiaro che le donne devono essere solo giovani e belle!

Se solo analizziamo i termini suddetti notiamo come la funzione della donna, per molti, sia la semplice procreazione.


In questi giorni su Facebook le donne iniziano le loro frasi con “Io sono…”, io invece scrivo “Io non sono…”, già, io non sono un dolce-forno.


Alcune persone sostengono che se le donne sono vittime di abusi sessuali, fisici e psicologici, è
colpa loro, sono loro quelle che provocano.. e si sa la carne dell’uomo è debole.
Quando sento queste affermazioni un brivido mi percorre la schiena e mi paralizza. Sì, signore e signori, noi non aspettiamo altro che un uomo ci fischi per strada o che ci chieda “Indossi il reggiseno oggi?”; non vediamo l’ora di essere palpate sui mezzi di trasporto; di subire pressioni sull’ “essere carine” con il nostro capo a lavoro o “essere carine” per ottenere un lavoro; di essere trattate come schiave all’interno delle mura domestiche, e spesso essere sottomesse all’uomo che del nostro corpo può fare ciò che vuole; non aspettiamo altro che essere stuprate.

Parteciperò alla manifestazione del 13 febbraio perché voglio avere le stesse possibilità di accesso
nel mondo del lavoro degli uomini, voglio essere valutata per le mie competenze, voglio guadagnare lo stesso stipendio di uomini che sono miei pari grado.

Voglio camminare per strada senza dovermi preoccupare dei commenti sessisti, voglio potermi vestire come preferisco senza essere etichettata.

Voglio essere me stessa senza subire abusi psicologici e fisici da chi mi sta intorno.

Mi auguro che molte altre donne, e molti uomini che rispettano le donne, si presentino nelle piazze italiane per dimostrare che il corpo femminile non è un oggetto sessuale di cui poter abusare a piacimento.
Lo spirito con cui domenica si dovrà manifestare dovrà essere quello del reciproco rispetto in quanto esseri umani.

Ci sono già stati diversi movimenti femministi nel passato che hanno fatto migliorare la condizione delle donne, ma ciò che è stato ottenuto non è ancora abbastanza.  Siamo nel 2011, è ora di dire NO!”.

Post Correlati: "Se non ora quando..." e l'ennesima prostituzione politico-mediatica. Io dico NO!

3 commenti:

Gioia ha detto...

cara Sara Mago,
visto che domani in piazza CI SARAI, e hai scritto quella bellissima frase:
"le polemiche dopo, ORA NON DIVIDIAMOCI"..
Ti segnalo questo post:
http://www.haisentito.it/articolo/facebook-le-161mila-donne-che-dicono-no-si-mobilitano-la-contro-proposta-per-il-13/38399/

Insomma: grazie se andrai anche tu a commentare, perché il messaggio chiaro che mandi tu, secondo loro, è che alle manifestazioni di domani NON bisogna andare.
E invece a me sembra che tu dica: siamo tante, siamo DIVERSE, ma uniamo le nostre voci perché qualcosa, comunque, ci accomuna, e qui ognuna viole trovare il suo spazio per dirlo.. o sbaglio?

ma come.. sono anni, mesi, eoni che aspettiamo il primo segno di vita dalle donne che sembravano smembrate, divise e spazzate via con gli idranti, e ora che ci risvegliamo dobbiamo cadere in queste trappole? no grazie!
;-) avanti tutta!

Donne e basta ha detto...

bellissimo post; con tutte le nostre differenze abbiamo l'occasione di unire le forze su problematiche che riguardano da vicino tutte; facciamoci sentire. :-)

Tiziana Tius ha detto...

Buona sera, dopo il mio commento lasciato nei giorni scorsi, all'inizio di questa iniziativa che trovavo splendida, traggo il mio resoconto con infinita AMAREZZA :
Mi DISSOCIO dalla manifestazione in quanto Donna non assoggettabile a NESSUN PARTITO non mi sono piaciute le manifestazioni filo-politiche di oggi e NON VOGLIO FARNE PARTE ancora una volta la Politica STRUMENTALIZZA la Donna la quale forse non capisce che le motivazioni da porre in discussione DEVONO ESSERE DIVERSE....che delusione !!!
:-(((((((