martedì 1 febbraio 2011

Le donne che dicono NO! Ed affermano “Io sono…” non si fermano certo qui e si organizzano.

Che dire, è stato fantastico, 160.100 donne che si sono attivate in una settimana per riaffermare la loro identità come Donne, valorose e combattenti: intellettualmente, creativamente e socialmente, attraverso l'iniziativa "Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook "IO SONO.."... e le adesioni stanno continuando!
Donne capaci di autodefinirsi, emanciparsi e riaffermare i loro diritti, come hanno sempre fatto.
In questo momento in cui sta avvenendo una mercificazione ed una strumentalizzazione della donna a tutti i livelli, privato, pubblico, lavorativo, politico/ideologico e mediatico, le donne “dal basso”, libere, unite, hanno detto IO SONO! 


Queste sono le donne, siete voi che dovete assecondare la nostra identità che ci autodeterminiamo, non noi a voi.


E mi ha fatto molto piacere vedere come il risveglio di identità, partendo anche da modelli del passato perché comunque fanno parte del nostro percorso come donne, ha contribuito a risvegliare gli animi ed essere attive!
Chi nel quotidiano, chi attivandosi nelle piazze, chi con l’impegno civico, chi attraverso i media, ci siamo messe tutte all’opera.


E’ bello vedere come questo movimento spontaneo si dimostra libero, indipendente da appartenenze... o meglio, ognuna poi personalmente decide di impegnarsi ed orientarsi a modo suo, ma è bello vedere come tante donne diverse stanno dialogando e collaborando.


La settimana si è conclusa, ma noi di certo non ci fermiamo. Dopo tante richieste di continuare, si è deciso di lasciare la Pagina di “Società Usa e Getta” che l’evento "Donne dicono NO! E su Facebook affermano "Io sono..."" è ancora aperto ai contributi. Uno degli obbiettivi che ci eravamo prefisse è anche quello di fare una raccolta, per poi dargli la più ampia diffusione possibile. Si è già creato un gruppo di volontarie, per chi avesse del tempo a disposizione contattatemi via mail, e mi sto informando anche per l’aspetto legislativo, anche questo grazie al supporto di una volontaria. Quindi ad un certo punto dobbiamo chiudere, per esigenze tecniche, ma ve lo comunicheremo almeno con un giorno di anticipo.


In cantiere anche un’iniziativa dedicata agli uomini, infondo sono l’altra metà del cielo no? Non cerchiamo riconoscimento, NOI SIAMO, ma collaborazione e comunione di intenti. Si comunione di intenti, tanti sono i messaggi di solidarietà ricevuti dal mondo maschile, in tanti hanno espresso il loro apprezzamento, e ci hanno tenuto a dire “io non sono così” (qualsiasi riferimento è puramente casuale). Comunque l’iniziativa sarà un “continuum” con quello che abbiamo già iniziato.


A questo che ormai è un movimento ha aderito la Music Band “Le Rivoltelle” con il brano “Donne Italiane”, e mi è appena arrivata una mail di una compagnia che cerca volti per un Cortometraggio per l’8 Marzo (intanto potete scrivermi per maggiori informazioni, ma presto uscirò con un post).


Ringrazio ancora Mariella Murgia per il suo bellissimo video promo sull’iniziativa “IO SONO…”.


Molte poi mi chiedono dei movimenti in piazza.
Per quanto riguarda la manifestazione del 13 (tra l’altro giorno di compleanno di mia madre) non ne so nulla, o almeno ne so quanto voi. Sembra che sì un’iniziativa trasversale.
Per quanto riguarda l’evento del 12 Febbraio, “BASTA BERLUSCONI! SCENDIAMO IN PIAZZA CON PENTOLE E COPERCHI – ROMA”, so che è organizzato dal Popolo Viola.
Prendetele come comunicazioni di servizio, per rispondere alle tante domande che mi sono arrivate. Quest’iniziativa, come ho già espresso più volte, ha una valenza culturale più che politica, anche se i due aspetti sono strettamente collegati.
Io penso fermante che il nostro Paese ha bisogno di un risveglio culturale, ed una sensibilizzazione su certe problematiche che riguardano le donne – e non sono, perché la corruzione dei costumi anche istituzionali riguarda un po’ tutti, alle quali ci siamo ormai anestetizzati, che sono aimè trasversali.


Un problema culturale, una percezione ormai “anestetizzata” della mercificazione della donna che avviene su tutti i piani, e che quindi va ad intaccare la nostra sfera pubblica ed istituzionale. Per questo non è facile scindere i diversi piani, e mi sembra giusto così. Bisogna attivarsi.

Ok scendere in piazza, ma con mente libera e critica, evitando le strumentalizzazioni partitiche e mediatiche, ma andando al sodo dei contenuti e proposte. 

Il problema va molto al di là degli scandali sessuali di Berlusconi, la posta in ballo è molto più importante: maggiore tutela nel lavoro, più meritocrazia nell’accesso al lavoro ed incarichi istituzionali, la mercificazione in tutti gli ambiti, la tutela della gravidanza con maggiori servizi (ci tengo a questo punto perché rappresenta uno dei maggiori ostacoli per l’accesso al mondo del lavoro), il problema dell’affido dei figli nel caso di un genitore violento... e tanto altro ancora.
Approfittiamo quindi di questo momento storico per portare avanti queste tematiche.


Interessante a tal proposito l’invito fatto da una partecipante all’iniziativa “Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook “Io sono... ”.
Nei vostri momenti liberi, magari con le amiche, invece di prendervi un The perché non andate nelle varie sedi di partito, di tutti i partiti,nei vostri paesi, a fare domande sulle tematiche concernenti le donne? Perché non ci informiamo sulle loro proposte? Perché non portare loro le nostre proposte? Il nostro pensiero?


Attiviamoci come forte gruppo di pressione. Basta essere passive... NOI SIAMO!


(ps: vi consiglio di iscrivervi alla mailing list sul lato destro del blog per essere continuamente aggiornati)


Articoli correlati:
- Le donne che dicono NO! non appartengono a nessuno e dicono "Io sono.."
- Del Bunga Bunga me ne infischio.

Nessun commento: