sabato 12 febbraio 2011

NOI SIAMO... una donna egiziana

Anche per loro, noi siamo. 

Io sono Huda Shaarawi, una delle prime femministe di fede musulmana, egiziana, fondatrice di numerosi gruppi culturalmente e politicamente attivi che chiedevano libertà per l'Egitto ed uguaglianza per le donne. Sono stata un punto di riferimento per il partito fondato da mio marito anche dopo la sua morte. Di ritorno da un congresso femminista a Roma, insieme alle mie compagne mi sono tolta il velo uscendo dalla stazione ferroviaria de Il Cairo davanti a tutta la stampa accorsa per salutare il mio ritorno; sono stata la prima donna musulmana a togliersi il velo pubblicamente. Inoltre ho insegnato alle mie compagne europee che le lotte femministe vanno portate avanti dalle donne stesse, senza aspettare il plauso degli intellettuali uomini.



Doria Ahmad Shafik
Doria, FIGLIA DEL NILO 
درية شفيق la leader profumata!
Anno 1951, El Cairo.
1500 donne invadono il Parlamento egiziano, pacificamente e si rifiutano di lasciare l'aula, reclamando a sè il diritto di voto per tutte le DONNE.
La risposta fu:
...'il voto degrada la donna e contraddice la natura'.
ma dopo qualche settimana il Parlamento fu costretto a promettere questo diritto alle egiziane.
Sono le FIGLIE DEL NILO ("Bent El Nil") e, a guidarle , dal 1948,
è Doria Ahmad Shafik che, oltre al suffragio femminile lottò contro la poligamia;
l'analfabetismo forzato delle donne fondando la scuola di Boulaq;
contro l'infibulazione alle giovanissime
e dimostrò la lettura delle sacre scritture dell'islam in chiave di parità dei diritti tra i sessi.
Utilizzò forme di protesta varie, tra cui anche gli scioperi della fame ad oltranza.
La prima donna a portare nel paese il movimento di liberazione delle donne.
Ma quando chiese di poter ottenere il riconoscimento de suo movimento come partito che potesse partecipare alle elezioni politiche, prendendo posizioni anche aspre contro il Presidente Nasser, definito un "dittatore", Shafik, fu denunciata dalle sue stesse compagne e subì gli arresti domiciliari per 18 anni, isolata dalla stampa e dall'intera opinione pubblica, soffrendo comprensibilmente di esaurimenti nervosi, fino a morire suicida nel 1975.
La storia non è sempre riconoscente verso i suoi figli!Mostra tutto



Sono Ipazia, filosofa, matematica e astronoma nata ad Alessandria d’Egitto nel 370 d.C.
Ho profondamente creduto nella libertà di pensiero, sostenendo che la filosofia fosse uno stile di vita; una costante, religiosa e disciplinata ricerca della verità.
Ho messo a disposizione la mia sapienza a chiunque volesse indirizzarsi alla conoscenza e al bene.
E sono stata uccisa dai cristiani fanatici…avevano paura delle mie idee.



speriamo che le donne egiziane non finiscono come le donne iraniane, velate

(Se ne ho dimenticata qualcuna, fatemi sapere)

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