mercoledì 2 febbraio 2011

"Se non ora quando": L'Unione Donne in Italia (UDI) non partecipa all'evento del 13 Febbraio

Mi è appena arrivata questa comunicazione dell'UDI (Unione Donne in Italia), la quale ha deciso di non aderire alla mobilitazione nazionale femminile del 13 Febbraio "Se non ora quando". Da brava giornalista ve la condivido, poi ognuno tragga le sue riflessioni.

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Carissime, la manifestazione in programma  per il 13 febbraio si terrà , non solo a Milano, ma in contemporanea in diverse città, perciò molte donne dell’Udi sono state contattate.
Premesso che non credo l’Udi debba dire altro oltre il comunicato già inviato, è utile uno scambio tra noi meno formale. E’ perfino superfluo dire che, a titolo personale,  ognuna è libera di partecipare; è opportuno invece ribadire che l’Udi non può essere chiamata a schierarsi, a “portare” donne a una manifestazione che non rientra nella sua politica.
Non possiamo rinunciare alla nostra identità per rappresentare un confuso genere femminile, indignato e anonimo. La manifestazione in questione è infatti promossa in varie città come una manifestazione di donne non meglio definita.
Noi non abbiamo mai sottovalutato l’importanza di esporci nelle piazze, a partire da questo ci siamo misurate in diverse situazioni: raccolta firme, Staffetta, in ultimo, il contrasto agli stereotipi con la Campagna Immagini Amiche.  
Ogni volta,  però, abbiamo dovuto prendere atto che la politica non sente quello che dicono le donne attraverso le associazioni femminili perché non riconosce la politicità del movimento organizzato delle donne. Non lo riconoscono neanche i media ai quali abbiamo chiesto, fino alla noia, di raccontare quella società civile che ogni giorno si impegna per cambiare un assurdo modello culturale a “sesso unico”. Quindi è insopportabile che gli insistenti appelli facciano leva, ancora una volta, su un presunto silenzio che non ci riguarda perché noi non siamo mai state zitte.  Siamo state silenziate! Come abbiamo già detto e ripetuto più volte.
Un caro saluto a tutte, Pina Nuzzo"

La mia riflessione è che questo "movimento" o "malumore" delle donne è nato e si è espresso dal basso e TRASVERSALE, tra l'altro espressione di un sentimento da sempre diffuso, è solo che ora ha trovato modo di farsi vedere (...quindi dalla popolazione civile esprimendosi come poteva con i loro mezzi, come i Social Network), ed in conclusione sono contraria a qualsia appropriazione indebita, a scopo anche di acquisizione di voti o tesseramenti, e condivido le preoccupazione dell'UDI
Ognuna poi è libera di autodeterminarsi, ed essere "attiva" come preferisce, nel quotidiano, facendo pressione singolarmente o con gruppi spontanei alle sedi di partito, o nelle piazze. Ma con la coscienza di che cosa realmente sono e le rappresenta. 


Per chi scelga le piazze, ma non si sente rappresentata, o in quell'occasione non si voglia far rappresentare da nessuna bandiera sindacale o politica, suggeriamo (mi sono confrontata con le partecipanti alla Pagina di Società Usa e Getta) un cartello al collo (facile da fare, con un cartoncino e cordicella) con su scritto "IO SONO... e non appartengo a nessuno" oppure "IO SONO... e non ho bisogno di nessuno per dire BASTA!"


Inoltre riempire la protesta di contenuti. La mercificazione della donna avviene nella vita privata, nel lavoro, nei media e nel dibattito politico/ideologico. 
Assistiamo ad esempio, ad una,  "triturazione mediatica" sull'onda del dibattito politico - ideologico, ci svesto e ci vestono, ci scoprono e ci coprono a loro piacimento.. quasi perdiamo il controllo del nostro corpo e della nostra rappresentazione. Troppe pressioni sull'apparenza, noi dobbiamo essere rispettate a prescindere. NOI SIAMO! Ecco un bel tema..

Per la posizione di Società Usa e Getta vedi post: "Le donne che dicono NO! Non appartengono a nessuno ed affermano "IO SONO..."

4 commenti:

SORELLALUNAeFRATELLOSOLE ha detto...

IO SONO... e non appartengo a nessuno!

Sara Mago ha detto...

;-) Grandeee

joy sacco ha detto...

l'UDI non mi è mai piaciuto, neanche 30 anni fa, troppo morbide e poco fattive, sveglia donne !!!

Sara Mago ha detto...

Ciao Joy, io le conosco solo attraverso i comunicati che mi inoltrano perchè non so come sono nella loro mailing list e già da un pò. Magari hanno sentito il bisogno di manifestare il loro dissenso per non essere mai state ascoltate, e forse nemmeno per questa occasione. Non saprei. Dico solo ok alla protesta ma riempiamola di contenuti.