martedì 22 febbraio 2011

Violenze in Nord Africa e l’Europa è silente. Michel Upmann ci spiega i perché

Le ondate di proteste in Nord Africa, che hanno portato alla caduta di Ben Ali in Tunisia e Mubarak in Egitto, e che ora sta investendo anche la Libia ed il Marocco, stanno dando un bello scossone all’equilibrio internazionale, rischiando di travolgere anche il nostro Paese vista anche la vicinanza geografica.

Recentemente abbiamo assistito a sbarchi in massa a Lampedusa da parte di migranti provenienti dalla Tunisia, dovuti, secondo Maria Luisa Pociello di Affari Internazionaliall’aumento dell’incertezza politica e della precarietà economica che ha contraddistinto il primo mese di transizione democratica dopo la fuga dell’ex presidente Ben Ali. Il governo provvisorio gode, infatti, di scarsa credibilità, la sicurezza nel paese non è stata ancora ripristinata e il vecchio sistema di potere continua a coesistere con il nuovo, rallentando il processo di trasformazione politica”. 

Per far fronte a questa emergenza l’aiuto – tardivo – dell’Unione Europea.

Ma non è solamente fuga dalla Tunisia, in arrivo migranti dall’Egitto

Sulla questione egiziana, il giornalista Michel Upmman, corrispondente freelance in zone di guerra tra gli altri anche per Fox News, che attualmente si divide tra la Libia e l’Egitto, allerta da Un Mondo di Italiani: “La Commissione di Otto membri (autorità militare incaricata della modifica della Costituzione del paese ndr), guidata da un ex giudice comprende anche una figura dubbia, il capogruppo di integralisti islamici dei Fratelli Musulmani. Lo spettro dell'islamismo integralista e intransigente è dietro l’angolo pronto a colpire. Bande armate, stanno sfruttando il momento per organizzare la fuga di massa di moltissimi delinquenti verso le coste del mediterraneo e verso la Tunisia, per poi affrontare il mare e giungere in Italia”.

Disordini anche in Libia, dove si trova attualmente il giornalista che già qualche giorno fa dal suo profilo Facebook ha lanciato un allarme (corredato da foto a dir poco scioccanti) “qui, come in Egitto e Tunisia, è carneficina mentre in Europa si parla di protesta pacifica”.

Nonostante la connessione ballerina, tramite la chat di Facebook riesco a fare qualche domanda a Michel Upmann in esclusiva per Società Usa e Getta.

Perché in Europa si parla di festa pacifica invece nei paesi nordafricani (spec. Egitto) è scoppiata la violenza? 

“Per non allarmare l'Europa che ad un passo c'è l'inferno che lo potrebbe travolgere”.

Perché questi scontri?

“Sono legittimi per le dittature, ma anche pilotati dagli estremisti islamici”.

Perché il caso Lara Logan ( la giornalista statunitense stuprata in piazza al Cairo durante i festeggiamenti per le dimissioni di Mubarak ndr) è rimbalzato da noi solo su web, mentre in Usa è scoppiato il caso politico?

Non lo so, ma l'uomo fa schifo

Perché i giornalisti occidentali subiscono attacchi e violenze e da chi?

Noi non siamo ben visti, ci attaccano ci arrestano e ci picchiano le milizie governative non vogliono far sapere che oramai la Libia di Gheddafi è finita”.

Arrivano notizie di rivolte anche in Marocco

Sì, ma lì la transizione sarà meno traumatica”.

Lo speriamo…

IL BLOG DI MICHEL UPMMAN: http://giornalistamichelupmann.blogspot.com/

Li 22 Febbraio ore 17.30: Ultimo aggiornamento dal Blog di Michel Upmann, Gheddafi attraverso un discorso alla televisioni, esorta il suo popolo ad armarsi con gli Usa e l'Italia, additati come la causa delle insurrezioni. Ecco che migliaia di persone si stanno dirigendo verso l'ambasciata USA e Italiana inneggiando alla morte.  il link al post: http://giornalistamichelupmann.blogspot.com/2011/02/gheddafi-affronta-il-suo-popolo.html

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