martedì 1 marzo 2011

Lo stupro di Safia Ishag

Safia Ishag parla del suo stupro da parte dalle Forze di Sicurezza Nazionale sudanedesi, a causa della sua partecipazione al raduno del 30 Gennaio, come membro del gruppo d'azione gioventù non violenta Girifna (www.girifna.com)

صفية اسحاق تتكلم عن اغتصابها من قبل نظام الامن السودان بسبب اشتراكها في مظاهرات السودان مع مجموعت العمل اللاعنفي المباشر قرفنا (www.girifna.com)

Safia Ishag comes out to talk about her rape by the National Security Forces of Sudan as a result of her participation in the January 30 rallies as a member of the nonviolent direct action youth group Girifna 
(www.girifna.com)

1 commento:

paola ha detto...

Grazie "Sara", è un documento molto importante, e il perché lo dice Safia nelle sue ultime frasi, quando invita le altre donne sudanesi che hano subito aggressioni e stupri a superare la "vergogna", inevitabile nel contesto familiare e sociale del suo paese ma, direi, attuale, sia pure in forme diverse, ovunque. Lei, che è una pittrice, capisce il potere delle immagini, e in questo caso, l'importanza di mettere la propria faccia di donna aggredita e violentata, per dimostrare alle altre che è possibile comportarsi come lei e denunciare, senza paura. Molto bello ed in tema con la tua iniziativa "io sono".
ciao,
paola m.