martedì 26 aprile 2011

Bambola biona, sexy ed impegnata nel sociale.Usiamo i nostri corpi, NO CENSURA


(Post pubblicato anche sul sito - community Donnediconoiosono.it: "Quando il corpo delle donne diventa strumento di sensibilizzazione sociale")

A Fucecchio sono apparsi dei cartelloni molto particolari.
Quattro grandi pannelli, legati tra loro a formare una sorta di recinto. Su ogni lato c’è una Barbie: seduta mentre si fa pettinare i capelli, nelle vesti di ballerina, in quelle di tennista; in tutti i tre casi è accompagnata dalla scritta “Un giorno della mia vita. Yes I Care”. Poi si arriva al pannello choc. Barbie è su una sedia a rotelle. E lo slogan cambia: “Tutti i giorni della mia vita” . E poi “Tutti possiamo diventare disabili. Ma ognuno di noi può aiutare. Disabili, non diversi. Yes I Care”.

Una campagna di sensibilizzazione a mio parere bellissima. Come ha sottolineato lo stesso giornale Il Tirreno, questa bambolina icona della femminilità, è già promotrice della parità dei sessi.
Accanto alle barbie ballerine, in bikini, ci sono barbie dottoresse, giornalista, ambasciatrice..

Questo a dimostrare che una donna può essere tante cose contemporaneamente, una donna sexy, bella, femminile, sensuale, donna affermata, e donna impegnata nel sociale.

La pubblicità colpisce perché si basa sulla rottura dei luoghi comuni.
In questi tempi dove per motivi politici, si fanno tante pressioni sul'apparire delle donne mercificante,spesso a ragione, ma spesso anche calcando troppo la fino a divenire un abuso esso stesso (rif "Il corpo delle donne": rivendicazione o atto di autolesionismo?") vedere una Barbie, simbolo per eccellenza della perfezione femminile, in una pubblicità sociale di sensibilizzazione sulla disabilità, colpisce perché rompe uno stereotipo in maniera evolutiva!

Questi sono tipi di azione che vanno a rompere quella facile distinzione donna femminile e bella = donna oggetto = donna superficiale (per non dire altro di più offensivo)...  sostituendolo con un'altro concetto molto più evoluto ed importante: le donne sono donne, femminili, donne! E sono capaci di essere tante cose, ed adoperare se stesse, ed il loro corpo, per gli scopi più elevati.

Attiviste Ucraine che, per protestare contro la mercificazione (l'Ucraina è uno dei paesi meta privilegiata del turismo sessuale), manifestando a seno nudo, affermando " Dovunque, dalla tv alle riviste, si vedono donne nude che vendono qualcosa. Noi pensiamo che non si debba mostrare il corpo per quello, ma per protestare e lottare”

Quello che stanno facendo le femministe ucraine è molto importante.
Non sono cadute nel trabocchetto di alcune "pseudo" femministe nostrane, in primis Lorella Zanardo di passare da un banalissimo stereotipo (donna nuda= donna mercificata= donna prostituta) all'altro, auto-punendoci, con il solo unico scopo di una battaglia politica, piuttosto che badare ai nostri diritti reali.

Abbiamo già detto che il concetto di nudità è culturale, e per questo il giudizio di nudità è moralista.
Già abbiamo detto che coprendo ed oscurando il nostro corpo, per non corrispondere ad uno "pseudo" modello maschile, finiamo per rientrare in un'altro modello maschile.
Le femministe egiziane ce l'hanno detto, nel paese c'è un alto tasso di stupri perché gli uomini si sentono padroni dei loro corpi.

Noi donne siamo tante cose contemporaneamente: siamo intelletto, scienza, siamo femminilità, maternità, sensualità.
Non possiamo privilegiare un lato ed oscurare, o peggio, colpevolizzare l'altro perché fanno tutti parte di noi e sono inscindibili..
Colpevolizzare ed oscurare la nostra femminilità ed il nostro essere seducenti, che fanno naturalmente parte di noi, significa auto-escluderci dalla scena pubblica e relegarci a quella privata, significa censurarci, significa accondiscendere il desiderio maschilista di possesso.

E quando ci riapproprieremo dei nostri corpi?
E noi italiane? Quando lo inizieremo ad utilizzare per noi stesse, invece che per gli altri?

Post correlati:

- "Il corpo delle donne": rivendicazione o autolesionismo?
- Se non ora quando? E l'ennesima prostituzione politicomediatica. Io dico NO!

1 commento:

Anonimo ha detto...

vi ho citate nella pagina italiana ufficiale di FEMEN. Spero che la cosa non vi dispiaccia!

http://www.facebook.com/Femen.it

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