giovedì 7 aprile 2011

Essere donna in Italia: raccontalo su Donnediconoiosono.it

Donnediconoiosono.it, il sito di giornalismo partecipativo nato dall'esperienza Facebook che ha visto 161.100 donne in Italia nel Gennaio 2011 cambiare la loro foto profilo in quella di una donna valorosa come segno di protesta, cambia veste e vi propone un'altro grande tema su cui riflettere con i vostro contenuti: "Essere donne in Italia".

Che cosa significa essere una donna in Italia? Un percorso a ritroso alla scoperta / riscoperta del percorso che ha portato le donne italiane a essere quello che sono, ed una riflessione su cosa significa essere donna in Italia oggi. Saranno via via pubblicate nel sito le immagini dell'album collettivo creato dalle partecipanti all'evento Facebook "Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook IO SONO!"

Non dovete fare altro che registrarti al sito, e scrivere i vostri articoli, nel sito troverete tutte le istruzioni! Inoltre avrai un profilo personale e potrai interagire con gli altri autori.

Sarà possibile approfondire il tema del lavoro, famiglia, istruzione, cultura e creatività, sanità e sociale oltre che la donna italiana nella storia. Ovviamente i contributi maschili non sono solamente più che bene accetti, ma auspicabili!
Ovviamente potete continuare a contribuire allo speciale dedicato alle donne del Magreb, visto l'attualità del tema, oltre che contribuire alla sezione community, postando eventi e storie significative di donne.


Quest’anno ricorre un importante anniversario, i 150 anni dall’Unità d’Italia, e sfogliando l’album collettivo che abbiamo creato durante l’evento di gennaio mai più lampante che l’Italia è donna.
L’Italia è costituita da tante donne che si sono impegnate e si impegnano per lo sviluppo civico, politico, economico, scientifico, artistico, sociale e culturale del paese.
L’album collettivo si è arricchito di tante donne combattenti, donne intellettuali, donne laboriose, donne impegnate, donne madri, donne figlie... donne che hanno fatto la storia d'Italia.



La donna è genitrice, e genitrice dell’Italia e dei nuovi italiani, l’Italia è donna, l’Italia è madre.

Per questo abbiamo deciso di dedicare questa sezione interamente al che cosa vuol dire essere donna in Italia.
Questo spazio rappresenta l’occasione per rivivere le tante figure femminili italiani attraverso le quali tante donne hanno deciso di rappresentarsi, ed anche un’occasione per riflettere su noi stesse, su quello che siamo e non vogliamo essere, su quello che siamo e vorremmo essere, su quello che siamo e siamo fieri di essere.
Una riflessione a ritroso sul percorso che abbiamo fatto per essere ciò che siamo, sui temi del lavoro, della famiglia, sull'arte e cultura.
Come le donne hanno contribuito alla nostra nazione? Che cosa fanno oggi per la società? Quali sono i problemi che incontra, ma anche i loro grandi contributi, nella vita politica, economica, culturale, artistica e sociale del paese? Come vive o come si è evoluto il suo ruolo nella famiglia? Quali opportunità ha per esprimersi e quali opportunità vorrebbe avere?
Come la donna italiana si rappresenta?
A tutte queste domande abbiamo modo di rispondere attraverso la sezione “Essere donne in Italia” a cui vi invitiamo a partecipare, con le vostre riflessioni, i vostri scritti, video, vignette... chi più ne ha più ne metta, l’importante è esprimersi, e confrontarsi.
Una riflessione attiva profonda su che cosa significa essere donna oggi in Italia, in relazione con gli uomini e la società nel suo complesso ci viene dal Punto dell'UDI (unione donne in Italia) che vi invitiamo a leggere) "OGGI IL PUNTO E’: DIVERSAMENTE OCCUPATE. DIVERSAMENTE LIBERE. DIVERSAMENTE DONNE E UOMINI", con il quale l'Unione donne in Italia manifesta la sua adesione alla manifestazione dell'9 aprile contro il precariarto perchè, “in quanto giovani donne, vogliamo riprenderci i nostri tempi, tutti: il tempo dello studio, il tempo del lavoro, il tempo dell’amore, il tempo del desiderio, il tempo della maternità, il tempo delle relazioni, il tempo della pratica politica, senza essere costrette a scegliere, senza dover sottostare a ricatti .
Problematiche che condividiamo con gli uomini, ed è anche a voi che è rivolto questo invito... è importante avere anche la vostra visione sul nostro essere concittadini in paese con tanti problemi, ma anche risorse su cui lavorare insieme, iniziando da una relazione equilibrata di genere.
Il confronto è aperto ad un arricchimento reciproco ed una crescita condivisa.

Dunque iscrivetevi, e postate i vostri contenuti!

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