mercoledì 15 giugno 2011

Appello:Che i fondi risparmiati dall'aumento dell'età pensionabile delle donne,vengano reinvestiti per le donne.

Do visibilità a questo importante appello inoltrato dall'UDI (Unione Donne in Italia), al quale chiedo di aderire numerosi perchè molto importante. Essere donne in Italia presenta molte criticità, siamo il paese in Europa con il più basso tasso di occupazione femminile, dove il valore del lavoro femminile non è tutelato e valorizzato, ed è giusto che i soldi risparmiati sulla pelle di noi donne, vengano reinvestiti sul nostro futuro.


Appello congiunto di: A.F.F.I., Amiche ABCD, Arcidonna, Aspettare Stanca, Donne della Banca d’Italia, CEMP (Milano, Consultorio familiare privato Laico), Cittadinanza Attiva, Corrente Rosa, Diversamente Occupate, Donne della Banca d’Italia, Donne in Quota, Donne in volo, Filomena, Gruppo Maternità & Paternità, Innovatori Europei, Leipuò, Lucy e Le altre, Ozio Creativo Society, PariMerito, Pari o Dispare, Rete per la Parità, Udi Nazionale, Usciamo dal silenzio, Valore D

QUATTRO MILIARDI (ERANO) TUTTI PER NOI:
GIU’ LE MANI DAI FONDI GENERATI DALL'AUMENTO DELL'ETA’ PENSIONABILE DELLE DONNE
E’ in atto un grave furto alle donne italiane, che rischia di passare inosservato.
Il Governo, con l'aumento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (come da standard europei), si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano - 4 miliardi circa in dieci anni - per interventi dedicati a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro, per la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro e per il fondo non autosufficienza.
Quattro miliardi  nei primi dieci anni e, dopo, 242 milioni di euro a regime ogni anno: sono cifre che mai le donne italiane hanno potuto anche solo sognare.
Dobbiamo difendere questo tesoro: consentirebbe alle donne italiane e a tutto il Paese di rimettersi in marcia verso gli obiettivi europei, non solo in termini di equiparazione femminile, ma anche di crescita economica. L'Italia stenta a crescere e non può quindi ignorare ciò che è universalmente riconosciuto: il miglior ricostituente per lo sviluppo  è un tasso di occupazione femminile elevato.
4 miliardi in dieci anni per 4 obiettivi:
-        un programma pluriennale di investimento pubblico e tracciabile dei “nostri” quattro miliardi
-        più servizi per la conciliazione di tipologia diversificata
-        più misure a favore dell’inclusione delle donne nel mercato del lavoro a tutti i livelli
-        chiara identificazione dei  rappresentanti politici e sindacali che realmente si impegnano a sostenere il programma per le donne italiane
Noi che firmiamo questo appello ci mobilitiamo per una azione politica – pubblica e visibile -  contro un furto insopportabile per le cittadine di questo paese, irreparabile se dovesse giungere a compimento. Persi questi soldi, sarebbe davvero difficile continuare a parlare di misure per la conciliazione e politiche di inclusione femminile.
Per aderire mandare una mail con i propri dati anagrafici a "Valeria Manieri" <segretariapod@gmail.com>

Se volete contribuire a diffondere la campagna, questo è l'evento Facebook da condividere con i propri amici: http://www.facebook.com/event.php?eid=221379924552602 

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