martedì 7 giugno 2011

Donne in vendita, ai media ed alla politica.

Donne in vendita. In vendita i loro diritti, in vendita le loro idee, in vendita i loro sogni, in vendita i loro corpi.
Sono tante le forme di prostituzione a cui le donne, aimè, devono prima o poi nella vita incontrare.
E' stato un argomenti di cui abbiamo discusso con le donne dell'UDI (Unione donne in Italia) di Pesaro, che ho avuto l'onore di andare a visitare nelle scorse settimane.
Una forma subdola e scorretta di prostituzione, è la prostituzione politico mediatica.
E' quando noi donne siamo costrette a farci strumentalizzare per avere visibilità, o per dire "Io ci sono!" sono quì.. ma poi il prezzo?
Mi sono tornati in mente i vari accadimenti degli ultimi mesi.
La mia mente è tornata all'iniziativa Facebook IO SONO.. che ha visto nel Gennaio 2011 150.000 donne italiane cambiare la loro foto profilo con foto di donne valorose, per riaffermare il nostro importante ruolo nella sociatà, e ricordare le grandi battaglie che abbiamo fatto, ed anche vinto (anche se aimè, come percepisco negli ultimi mesi, il cammino femminista non è sempre evolutivo), ed è stato bellissimo! 

Ed a quando, alla vigilia del 13 Febbraio, una esponente di "Se non ora quando?" mi ha chiamata, offrendomi di comparire a La7 a parlare dell'iniziativa Facebook, e se avessi dichiarato che Io sono.. se non ora quando?. Inoltre mi ha chiesto "hai mai pensato di entrare in politica?".


Non è stato difficile intuire e comprendere le grandi manovre che ci sono sotto il movimento "Se non ora quando?", la strumentalizzazione politica della tematica femminile che è ampia e trasversale, il grande potere politico e mediatico del movimento, con grandi nomi di Sindacati (con relative sigle sindacali - vedi CGIL -  in home page apparse sin da subito quando il sito è stato messo on line, e dichiarazioni di esponenti della CGIL apparse sul Corriere all'indomani della manifestazione a Milano, di cui si sono dichiarate essere le organizzatrici) che campeggiavano nel sito.. come gradi nomi di donne in politica e giornaliste, come Concita De Gregorio.
E' stato facile vederlo dal forte eco mediatico, soprattutto dalla stampa e soprattutto, da un certo tipo di stampa.
Bhè io non sono in vendita, ho detto NO, io non sono "Se non ora quando?".. ed ovviamente.. non ho avuto nessuno spazio. Autocensura? Forse, ma mi sento libera.
E' come se c'è stato una "contro-rivoluzione", che ha percepito un (giusto) seme di scontento.. e l'ha veicolato, con apie manovre, verso i suoi lidi.
Comunque, se tutto questo porta ad un effettivo progresso sulle questioni femminili, che dire, lo spero!
Ma è triste vedere la questione femminile ridotta semplicemente ad una battaglia mediatica, giocata troppo spesso sul corpo delle donne e sul loro apparire dove, ancora nel 2011, in una società che dovrebbe essere aperta ed evoluta, si fanno ancora mille pressioni. 
Stiamo a vedere (a me sembra che si è subito sgonfiato.. forse perchè frammentato? Fose perchè visto che, a causa delle pressioni dal basso, le etichette sono state tolte?).. nel frattempo.. libere sempre, ed unite!


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Io sono "Se non ora quando?".. No.. e vado oltre! 

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