sabato 30 luglio 2011

Chiesa, ICI e 8x1000: alcuni chiarimenti.. tra bufale e polemiche.

Ieri sulla pagina Facebook di questo blog ho pubblicato l'articolo di Avvenire "crisi, ma la Chiesa che fa? Macchè trucchi, basta informarsi. Opinionisti, luoghi comuni ed amore della verità", una risposta dell'organo ufficiale della Chiesa sulle polemiche riguardanti la Chiesa ed pagamento dell'ICI, e, per tutta risposta, mi sono beccata una serie di insulti personali, tanto che mi sono trovata costretta a bannare delle persone. Questo perché ho pubblicato una legittima replica a delle polemiche, che stanno tormentando il web e che spesso si basano su bufale, ignoranza ed incomprensione.

E lo scrivo io, che ho fatto una riflessione spirituale recente che, dopo l'incontro con una persona a me molto cara che proviene da un paese musulmano, e che mi ha portata ad un riavvicinamento alla fede cristiana.
Provengo infatti da una famiglia laica, i miei genitori sono dei veri "sessantottini", divorziati... io ho seguito in passato diverse mode, come il buddismo.. ed avevo un mare di preconcetti nei confronti della Chiesa, molti dei quali poi con la conoscenza diretta mi sono tolta.

Ma non mi posso definire cattolica nel senso oltranzista del termine: per me il mondo è tutto una grande chiesa, ed entro indistintamente a pregare in una chiesa evangelica, ortodossa, cattolica.. protestante .. che sia.
Ma quello che non sopporto sono le facile polemiche, le approssimazioni, le facilonerie.. la strumentalizzazione... la pericolosa estremizzazione del dibattito.

Per amore della giustizia e della verità non amo le polemiche sulla presunta omofobia di tutti i cattolici, quando ho un caro amico catechista Gay dichiarato, e so che all'interno anche della Chiesa cattolica c'è tutto un movimento per i diritti gay.

Per amore della giustizia e della verità non amo quando si dice che tutti i cattolici sono di destra e ciellini.. ho una cara amica suora che non condivide le posizioni di CL.

All'interno della chiesa cattolica ci sono anche dei movimenti progressisti ad esempio, che sono a favore di una genitorialità responsabile e degli anticoncezionali.
C'è anche un movimento per il riconoscimento del diritto al motrimonio ai preti!
Una delle motivazioni che mi ha portata a riavvicinarmi al cristianesimo è la sua apertura, e la sua storia evolutiva: leggendo il Vangelo ho percepito che c'è il seme della continua rinascita. La caratteristica del cristianesimo, in senso ampio, è che la parola infatti viene vissuta alla luce dei tempi.

Purtroppo spesso si tende troppo a strumentalizzare, a confondere il singolo uomo con il credo, o la Chiesa tutta. Il singolo uomo può sbagliare, l'uomo non è perfetto anche se un'autorità.. la stessa Chiesa è costituita da uomini ed ha una storia evolutiva, allo stesso modo come si è evoluta la società degli uomini. Ma la Fede quella è, e sempre si rinnova.

Questa questione del tormentone delle tasse e la Chiesa, mi ha particolarmente infastidita.
Io provengo dal mondo dell'associazionismo e del volontariato, collaborando sia con l'associazionismo laico che religioso.
So quando l'associazionismo religioso - penso alle caritas, alle comunità di accoglienza, alle mense sociali ecc - sia non solo molto attivo, ma molto molto spesso migliore nei servizi dell'associazionismo laico. Questo in una cornice di uno stato assente.

La cosa che più amo è che è un mondo aperto: possono usufruirne dei servizi persone di tutte le etnie e religioni. Miei conoscenti - musulmani - hanno dormito alle caritas, sono andati alle mense sociali.
A loro è stato dato senza chiedere nulla in cambio, nemmeno una preghierina come molti credono!
E non è una cosa banale.


Ma se tutto il mondo dell'associazionismo, laico e non, gode di esenzioni ICI.. perchè l'associazionismo cattolico non dovrebbe goderne? Come ben chiarito dall'articolo dell'Avvenire, gli esercizi commerciali pagano l'ICI, sono esenti solo le parrocchie.. ed i servizi sociali.

Comunque per chiarire, riporto delle informazioni che ho trovato facendo delle ricerche:

La Chiesa paga l'ICI su moltissime delle sue proprietà.
Non paga l'ICI su alcune sue proprietà, non perchè abbia un trattamento di favore ma perchè in queste proprietà svolgono attività ritenute esenti.
La stessa esenzione di cui dispongono enti culturali (fondazioni, teatri, ecc), sociali, circoli e ad esempio i sindacati (che possiedono migliaia di beni...)
ICI e CHIESA:
http://www.avvenire.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf

Sull'8 per mille, altra ignoranza generale...
è un regalo dello stato? no.
E' un risarcimento: con l’unità d’Italia, ha sottratto forzatamente alla Chiesa italiana (sottrarre forzatamente dei beni a qualcuno in buon italiano si chiama 'appropriazione indebita') i suoi beni, con cui provvedeva a se stessa senza chiedere nulla a nessuno. L'8 per mille fa parte di questo risarcimento... es: Palazzo Madama era della Chiesa...
http://www.avvenire.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf  e comunque il devoluto è usato per opere piee e supporto al sociale, ed è una scelta donarlo.


Altra disinformazione sulla Chiesa di questi giorni:
"ma perchè la Chiesa non da più soldi per i terremotati"...
ma la Caritas di chi è? la Caritas è strapresente nell'emergenza attuale, così come sono presenti i francescani, i gesuiti e altri ordini religiosi che stanno supportando in tantissimi modi le popolazioni abruzzesi...
come sempre occhio ai luoghi comuni.



Alcuni chiarimenti
ICI - Le esenzioni di cui gode la Chiesa sono le stesse di tutte le confessioni religiose, di tutti i partiti politici : ed esempio i circoli Arci, le fondazioni artistiche, le associazioni ricreative.
ICI - Tutti i luoghi adibiti ad attività di aggregazione sono esenti da ICI. Non conta che siano della Chiesa o meno.

I soldi della Chiesa- I soldi alla Caritas e alla Chiesa li diamo noi italiani, se li diamo è perchè sappiamo che nessuno meglio della Chiesa li usa...
anche i grandi beni della Chiesa sono frutto non di ruberie ma di donazioni che i cristiani (e non solo) fanno liberamente.
I soldi della Chiesa- Alcuni dati che circolano sul web circa i costi della Chiesa sono frutto di malainformazione smontata pezzo per pezzo dall'Avvenire (senza controrepliche dato che erano inappuntabili)
ecco gli svarioni più grandi
http://www.avvenireonline.it/NR/exeres/5011694C-27A2-4019-8FCD-B88C22D522DE.htm
ecco quanto costa la Chiesa..
http://www.avvenire.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf


ICI - un chiarimento: innazitutto non basta che un immobile sia situato nella area della parrocchia. Tutto dipende dall'uso che se ne fa.
ICI - gli alberghi non sono esenti, sono esenti pensionati per studenti o per classi sociali disagiate, colonie, case per ferie, ecc (esenti allo stesso modo di quelli privati, ad esempio le colonie Fiat, Telecom, Barilla, o di proprietà delle università)
Da notare che l'eventuale esenzione ICI non esenta dal pagamento di IVA e tasse varie, allo stesso modo degli enti no profit.
- Cappellina ed ICI - è vero il contrario: per essere esente lo stabile deve essere tutto adibito ad attività esenti, se un albergo ha una cappellina, l'area della cappellina non è esente, mentre lo sarebbe se fosse separata.
- Unione Europea- la richiesta di chiarimenti, non riguarda i beni della Chiesa ma l'esenzione ICI di tutto il mondo no profit( l’articolo 7, comma 2-bis del D.L. 203/2005) , quindi se non verranno accolti i chiarimenti dati dallo stato italiano, tutte le esenzioni ICI al non profit (associazioni, enti, volontariato) potrebbero essere tolte. Il che appare improbabile oltre che socialmente disastroso visto il compito che il no profit svolge per l'Italia



NOTA MOLTO ESAUSTIVA: Quello che non vi dicono: Chiesa e denaro - 1 


Altro articolo: "Ma quali privilegi, la Chiesa paga le tasse"
Altra nota esaustiva "Perchè la Chiesa paga le tasse"

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Un par de ciufoli: sono esenti tutti gli edifici in cui non si faccia attività "non esclusivamente commerciale" il vale a dire che basta una attività di culto di copertura per rendere esente tutto lo stabile.

Sara Mago ha detto...

Se le cose sono come dici tu, il problema non riguarda solo la Chiesa Cattolica