sabato 27 agosto 2011

"Donne ed Elezioni" - Ricerca condotta da Geniodonna sulla partecipazione delle donne in politica


Geniodonna, periodico sulla parità di genere di Como e Canton Ticino, ha appena diffuso una ricerca molto interessante, sulle donne nella vita politica, mettendo anche a confronto la situazione italiana - aimè molto arretrata in termine di riconoscimento della partecipazione femminile - con gli altri paesi europei. E non mancano le proposte! A questo link potete scaricarlo per intero.

Di seguito l'intro:


DONNE ED ELEZIONI
ricerca condotta da Maurizio Michelini
Più donne in Parlamento: il Paese ne ha bisogno 
L’obiettivo dei movimenti per guarire questa democrazia dimezzata
Una freccia all’arco dei progetti femminili per la nascita del sistema paritario di partecipazione


La nostra Repubblica, venendo meno al dettato della Costituzione, non ha  dato vita ad una società equa: abbiamo sotto gli occhi il sistematico vantaggio degli uomini in tutti i settori.

La discriminazione delle donne negli affari pubblici e privati e perfino nei diritti, non è solo una questione di equità, ma è prodotto del disequilibrio dello stesso sistema democratico, di per sé duale, che tuttavia vive privandosi dell’apporto pieno della intelligenza di metà della sua popolazione.

Il ruolo paritario delle donne. Il pieno apporto delle donne alla democrazia è  requisito per la stessa vitalità della società, della sua possibilità di progredire.

I movimenti femminili innanzi tutto debbono attuare un rovesciamento di ottica: questa società zoppica e traballa perché è dimezzata,  è un’organismo sociale distorto. Le istituzioni hanno un’impronta prevaricante e unidirezionale: “non sono le donne ad avere bisogno delle istituzioni, ma sono le istituzioni che hanno urgente necessità di avere un maggior numero di donne”(senatrici Cinzia Dato e Vittoria Franco).

La democrazia ha bisogno di più donne. Il pieno accesso delle donne in tutti i settori chiave è l’unica strada per la costruzione della democrazia paritaria e per potere crescere in un equilibrio che generi espansione economica e benessere per tutti.

Nuove regole elettorali. E qui siamo al primo punto strategico, la prima “freccia” che  Geniodonna propone ai movimenti femminili: per avere un maggior numero di donne in Parlamento, si dovrebbero individuare autonomamente  e coralmente nuove regole elettorali da conseguire e da proporre alle forze politiche e associazioni come obiettivi paritari e nell’interesse generale.

Non si può continuare ad avere un Parlamento la cui composizione non è decisa dai cittadini: tutti vedono che un Parlamento di designati dalle segreterie dei partiti e oggi anche coalizioni costruite con metodi mercantili, non possono che produrre norme che continuano a perpetuare le discriminazioni femminili e a imporre leggi che violano la libertà delle donne e degli individui (vedi le norme sul fine vita, la bocciatura della legge di aumento delle pene per la violenza omofoba, il non riconoscimento delle unioni di fatto e gay, per citare solo le più recenti)

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