lunedì 8 agosto 2011

Prospettiva di una donna velata - Il Sole sulla mia faccia

(Post tradotto della blogger yemenita Hanan Ishaq. Post Originale in lingua inglese : http://hananishaq.blogspot.com/2011/05/sun-on-my-face-perspective-of-veiled.html )

Guarda il suo riflesso nello specchio, e tutto ciò che può vedere è i suoi occhi spuntare fuori dal buio, e la curiosità e la speranza che brillano attraverso di essi. Chi è questa persona che la fissa?
Sento che siamo una cosa sola, i suoi pensieri sono miei e la sua penna si trova tra le mie dita.

Il calore del sole che splende sul mio viso è una prerogativa che non sono tenuta ad avere, come lo è la leggera brezza di aria fresca, e il bisogno primitivo di respirare senza barriere ... questi sono i diritti che ho imparato a seppellire; diritti che ho dimenticato essere i miei.

Ma il mio istinto come un essere umano continua a rivoltarsi per la sensazione che questo non è giusto.

Quando le tende nere sono cadute per la prima volta sul mio viso lasciando solo un piccolo spazio per i miei occhi, mi sono sentita male.

L' imbarazzo causato dai lineamenti del mio viso e le sue espressioni ha incominciato a crescere con il passare degli anni, tanto che non mi ricordo più come affrontare il mondo con il viso scoperto.

E 'distruttivo il fatto che questi sentimenti si evolvono dentro di te; questi sentimenti di paura dati dal fatto che il tuo viso può essere visto dai membri maschi della società e d'altro canto, la consapevolezza che non sei più in grado di interagire o essere te stessa a meno che non hai il viso ed i capelli coperti.

Dover nascondere la parte fisica di me che significa la mia identità è umiliante, e di certo non aiuta molto la mia autostima. Io proprio non capisco. Nonostante il velo sia diventata una parte inevitabile della mia vita, non riesco a capire. Non potrò mai.

Questo velo non è solo un pezzo di stoffa avvolto intorno alla mia testa. Questo velo è qualcosa di simbolico che agisce a più livelli.

Molte donne che portano il velo non hanno la mia stessa visione e io non giudico nessuno per il modo in cui scelgono di vivere la loro vita ... ma certo che giudico me stessa.

Allo stesso modo con cui io lego il nodo sul retro della mia testa e lascio che il buio copra il mio volto ed i miei capelli, mi giudico.

Non dirmi che è solo un pezzo di stoffa.

E' molto di più.

1 commento:

paola ha detto...

grazie Saramago, è proprio quello che rispondo sempre a quante/i si fanno domande sul velo: ascoltiamo le dirette interessate, e quelle che il velo sono consapevoli di essere obbligate a indossarlo.